martedì 27 marzo 2012

Benvenuti in casa Esposito - Pino Imperatore (Giunti 2012)



Nella prima settimana gli Esposito annusarono e marcarono il territorio. In spiaggia presero possesso di tre ombrelloni, sei lettini e due sedie a sdraio. Patrizia per giorni si impomatò dalla testa ai piedi con maschere antirughe, creme solari e unguenti che le davano un pallore cadaverico. Distesa al sole, sembrava una salma esposta in un obitorio. Tonino si rifiutò di usare intrugli a difesa dell'epidermide. "Mi proteggono le lampade che mi sò fatto prima di partire" disse.

Negli ultimi anni abbiamo letto di camorra soprattutto grazie a Saviano. Tema scottante, fastidioso e pericoloso allo stesso tempo quello delle organizzazioni criminali italiane, ma c’è da dire che “Benvenuti in casa Esposito” (titolo che ricorda più a una commedia di Peppino De Filippo) sposta i margini letterari di questo tema verso l’ironia.
Sul nostro sito si è abituati a parlare solo di morti ammazzati in maniera truce, investigazioni, polizia e inquirenti ,mentre con questo libro scavalchiamo di qualche passo il valico di ciò che trattiamo, per avvicinarci a una commedia noir.
Pino Imperatore, autore e giornalista napoletano, ci trasporta in una Napoli piena di luoghi comuni nel bene e nel male, ma sono quei luoghi comuni di cui Napoli stessa si nutre. Il sottotitolo descrive benissimo di cosa tratta il romanzo: “le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista” e la famiglia è quella guidata dal boss del rione Tonino Esposito. Certo, affiancare il termine boss a Tonino è una gran prova di coraggio e vi spiego il perché: provate a immaginare un uomo che ha vissuto sempre sotto l’ombra del padre BOSS, mentre lui rappresenta la quinta essenza dello sfigato, una fotocopia mal riuscita del bullo di quartiere a cui rubano anche il motorino parcheggiato, un finto caporione che anziché avere un leone in casa come i “veri boss”, vive con un’iguana e un coniglio nano. Il resto della famiglia non è di certo da meno, soggetti presi da una sceneggiatura di Totò e Peppino mischiati a un film neorealista di Visconti. Due figli agli antipodi: la femmina (Tina), quattordicenne con fisico alla “meridionale” pure troppo sviluppato, che va contro ogni stile di vita in odor di camorra, e un ragazzino viziato e scemo (Genny), che vive pensando solo a strafogarsi di cibo e pleistesciòn. La moglie di Tonino, la First Lady di casa, invece è la classica donna con gli attributi che però nasconde sotto un gran decoltè. Patrizia Scognamiglio “veniva ritenuta, nel giudizio del maschio medio napoletano, una femmina fresca e tosta. Lei ne era consapevole e se ne compiaceva”, insomma la vera padrona di casa e cardine di tutta la famiglia.
Personaggi secondari della storia sono Gaetano e Assunta (genitori di Patrizia), Olga (cameriera/wrestler della famiglia Esposito), Manuela e Gennaro (genitori di Tonino, anche se quest’ultimo è deceduto durante una guerra di camorra, ma spesso richiamato nel romanzo) e ultimi, non per importanza, i due animali di casa, Giggetto o cunigli’ e Sansone l’iguana meditans presa solo perché “nu pitone ma custava assai”.
Disegnato il quadretto familiare arriviamo all’impresa di Pino Imperatore. Perché impresa? Perché non è semplice scrivere di camorra e ancora più difficile è trattarla con ironia facendo ridere i lettori, però non trattando il tema con frasi fatte e superficialità. In questo romanzo si parla davvero di camorra ed è ironico il fatto che Pino faccia girare il tutto attorno al personaggio di Tonino.
Un libro che si legge in due giorni, che appena iniziato farete fatica a privarvene, grazie alla sapiente mano di Martina Donati (editor Giunti che ha curato il libro) e all’esperienza di Pino (fondatore del Laboratorio di scrittura comica “Achille Campanile”), che hanno davvero dato vita a un libro spassosissimo.
Come scrive Pino stesso a fine libro, nessuno mai aveva scritto di camorra in chiave comica, Totò, Peppino, Troisi, Taranto hanno solo disegnato piccoli bulli di quartiere, guappuncelli o guappi di cartone, come lui stesso li definisce, e hanno raggiunto il limite col guappo d’onore in una commedia di Eduardo, ma poco a che vedere con la vera camorra.
Beh, signori e signore, chapeaux a Pino Imperatore e al suo “Benvenuto in casa Esposito”, un libro da intramezzare ai soli corpifreddi’s style, che strappa risate su temi importanti e fastidiosi senza rendere il tutto mai banale. Ultimo piccolo fattore aggiuntivo per l’ acquisto del libro è che la Giunti lo ha messo sul mercato a soli 10 EURO!! Da avere e da leggere.


Articolo di Enzo "BodyCold" Carcello

Dettagli del libro

  • Autore: Pino Imperatore
  • Titolo: Benvenuti in casa Esposito
  • Collana: A
  • Pagine: 272
  • Prezzo: € 10,00
  • Formato: 14 x 21,5 cm
  • Legatura: Brossura con bandelle
  • Data pubblicazione: 11 Gennaio 2012
  • ISBN: 9788809773691

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